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La mappa delle Isole Canarie
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In questo posto, in un punto chiamato Islote de Hilario, il caldo si nota sotto i piedi. Lì ci sono bocche che lanciano fiammate o sputano rumorosi getti di vapore a grande pressione. E' possibile addirittura cucinare sopra la stessa terra. I "lanzaroteños" approfittano del vulcano anche nella Cueva de los Verdes, ieri rifugio degli abitanti di Teguise quando venivano aggrediti dai pirati e oggi eccellente auditorio. Oppure nei Jameos del Agua, con una laguna sotterranea abitata dai rari granchi ciechi che possono vivere solo in questo specifico habitat. Tanto un fenomeno come l'altro sono ramificazioni di un esteso tubo vulcanico situato nel denominato Malpàis de la Corona, al nord, dove si sono battuti records mondiali di speleologia subacquea. La sensazione di assistere ai momenti convulsi della creazione dell'isola accompagnano il viaggiatore in questi luoghi allucinanti. Lanzarote offre anche paesi tranquilli e cittadine eleganti come Teguise. E' l'isola mitica che l'artista, (oggi tragicamente scomparso), César Manrique fece diventare il centro delle sue inquietudini creatrici, pittoriche e architettoniche. L'isola offre la stupenda unione di questa strana natura con le moderne offerte di ozio e di distrazioni, di squisitezze gastronomiche e pratiche sportive. L'isola ha anche spendide spiagge come quella di Puerto del Carmen, Famara, El Caletòn, Playa Blanca e le tante piccole rade di Papagayo.
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LANZAROTE
Lanzarote, pur essendo molto vicina a Fuerteventura è ben diversa da questa. Il tempo cerca di nascondere i vecchi vulcani assopiti di Fuerteventura, mentre quelli di Lanzarote, svegli, incarnano con la loro forza il mito dello scaturirsi dell'Arcipelago dalle profondità marine. Lanzarote è il vulcano e la lotta dell'uomo contro il vulcano.Nel 1730 una eruzione del Timanfaya che durò più di cinque anni seppellì undici paesi con le rispettive coltivazioni. Le terre fertili si ridussero e gli abitanti dell'isola ("lanzaroteños") dovettero ingegnarsi facendo buchi nella cappa di lava fino a raggiungere il terreno fertile dove poter far attecchire di nuovo i vigneti che producono i rinomati vini dell'isola. I contadini utilizzano anche questa lava nera e sottile ("picon") per trattenere l'umidità visto che le piogge sono scarse e il sole è fortissimo. Nelle zone ventose costruiscono con fitte rocce vulcaniche pareti semicircolari o quadrate di altezza ridotta intorno ad ogni piantina per proteggerla dal vento. I contadini hanno così tracciato sopra il suolo che il vulcano ha coperto di "picon" le forme dei paraventi e il contrasto del nero delle sabbie vulcaniche con il verde dei vigneti da vita a estensioni caratteristiche ed esotiche come La Geria. Dove, l'abitante di Lanzarote non può dominare il vulcano, lo utilizza, come sulla Montaña del Fuego nel Parque Nacional de Timanfaya.
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