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Giuseppe Bovi
SALVATORE... PINGUINO NUOTATORE...!
Il nuoto come gioco - sport: una nuova cultura pedagogica del "movimento acquatico"
Editrice Montefeltro - Urbino Via Vittorio Veneto, 35 © 1992 Tutti i diritti riservati Prezzo di copertina € 14,50 |
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Premessa
Il gioco-sport, è indubbiamente, la più grossa novità nei programmi didattici riguardanti l'educazione motoria della scuola elementare e, come tale, merita una indagine la più appropriata possibile. Il tema non è certamente nuovo. Molti "addetti ai lavori" hanno trattato l'argomento, pur presentando ed evidenziando aspetti e sfumature differenti. Nel 1976 al 2° Congresso A.N.A.N. (Associazione Nazionale Allenatori Nuoto) di Firenze ho già avuto occasione di riferire sul tema: "I problemi psico didattici nell'insegnamento del nuoto elementare". Ritengo che questo... lontano intervento possa interpretarsi come preludio al tema attuale: <<il nuoto come gioco sport>>. L'aspetto più significativo in merito è, comunque, rappresentato dell'ampio dibattito con specifico interessamento da parte di tutti i vari specialisti attuato nell'ambito delle federazioni sportive. Gli educatori, infatti, tendono a porre in rilievo come il gioco sport possa trasformarsi gradualmente in tanti giochi sportivi i quali hanno, tuttavia, il compito di rispettare una serie di obiettivi educativi per rispondere pienamente alle esigenze di sviluppo del bambino. Queste osservazioni muovono da un esame più attento, rispetto al passato, del mondo del fanciullo, da uno studio più dettagliato del suo comportamento e dei suoi interessi. Questa analisi ha portato ad evidenziare come lo sport possa essere un grande incentivo, un mezzo talmente efficace da permettere un coinvolgimento totale della personalità dell'allievo. L'importante è, nondimeno, il rispetto di alcune caratteristiche, per me irrinunciabili, quali: la gradualità dell'intervento, la curiosità, il gioco, l'immaginazione, la creatività, lo spirito di emulazione, l'incoraggiamento, affinchè si possano raggiungere veri obiettivi educativi. A questo proposito, mi auguro che la favoletta di "Salvatore pinguino nuotatore", che apre ad un nuovo impegno, indirizzata essenzialmente ai fanciulli del primo ciclo della scuola elementare (scaturita per caso dalla lettura di un trafiletto apparso sul Resto del Carlino nell' Ottobre 1988) contenga queste peculiarità. Nella seconda parte del lavoro, attraverso una attenta comparazione con "Salvatore pinguino" e le sue vicissitudini acquatiche, cercherò di porre en evidenza tutti gli aspetti che fanno dell'attività in acqua un momento formativo irripetibile. Infatti questa attività completa ed arricchisce il bagaglio basico strutturale e funzionale indispensabile a qualunque tipo di avviamento sportivo. Non tratterò pertanto, volutamente, problemi tecnici o specifiche sequenze didattiche connesse con l'apprendimento del nuoto. L'attenzione sarà orientata, sopratutto, a sottolineare come "l'educazione acquatica" (non il nuoto) consista non solo nel fornire al bambino i mezzi di sviluppo delle singole azioni al fine di disporne autonomamente, ma anche nel garantirgli la libertà di effettuare le scelte più conformi alle proprie capacità.
L'autore
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Il Resto del Carlino Giovedì 6 ottobre 1988
PINGUINO. Un piccolo pinguino è stato trovato ieri sera verso le 18.30 a Roma, in una piscina condominiale asciutta, all'Eur. A dare l'allarme al 113 sono stati alcuni inquilini dello stabile i quali - sorpresi quando i poliziotti che hanno ricevuto la notizia - hanno riferito che l'animale, alto 70 centimetri, si aggirava inquieto nella vasca in cerca di acqua. L'animale è stato portato allo zoo.
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Alcune simpatiche immagini...
Tutte le immagini sono state realizzate dal disegnatore: Alessandro Valentini
Arrivederci... |
Indice Generale
· Presentazione · Ringraziamenti · Premessa PARTE PRIMA
· C'era una volta a Roma l'altro ieri... Salvatore, pinguino nuotatore...! · Il resto del Carlino: Pinguino
PARTE SECONDA
· Il nuoto come gioco-sport: una nuova cultura pedagogica del <<movimento acquatico>> · Cap. 1° - Libertà come condizione di un apprendimento produttivo · Cap. 2° - Strutturazione dello schema corporeo attraverso l'attività in acqua: i prerequisiti strutturali e funzionali · Cap. 3° - L'apprendimento motorio nel fanciullo: contributo della attività acquatica · Cap. 4° - L'attività in acqua caratterizzata dall'esecuzione in forma ludica, polivalente e partecipativa. · Cap. 5° - L' incoordinazione nel fanciullo durante la pratica natatoria: movimento attivo assistito, mobilizzazione passiva. · Cap. 6° - L'apprendimento delle abilità motorie complesse: lo sviluppo delle capacità coordinativa attraverso l'attività acquatica. I periodi sensibili. · Cap. 7° - La gradualità dell'intervento: il rispetto del modello individuale. · Cap. 8° - La curiosità: il fanciullo esploratore. Incidenza dell'ambiente: l'uso dei materiali. · Cap. 9° - Interventi correttivi, tecniche di incoraggiamento, nei confronti di fanciulli che si avvicinano per la prima volta ad un ambiente acquatico.
I metodi dell' incoraggiamento
· Avere stima del bambino · Comunicare la propria fiducia al bambino · Creare la fiducia del bambino in se stesso mediante la nostra fiducia in lui · Riconoscere un lavoro ben fatto ed elogiare gli sforzi compiuti · Utilizzazione del gruppo · L'integrazione nel gruppo · Aiutare i ragazzi a sviluppare le proprie capacità in modo tale da permettere risultati positivi · Riconoscere e mettere a fuoco le risorse e capacità · Cap. 10° - Il gioco in acqua come momento insostituibile nel superamento degli stati emotivi del bambino. · Cap. 11° - L'apprendimento creativo: contributo della educazione acquatica allo sviluppo della immaginazione, della fantasia e della creatività durante le fasi di ambientamento in acqua. · Conclusione
Il Prof. Giuseppe Bovi
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