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PRESENTAZIONE
Lanzarote, pur essendo
molto vicina a Fuerteventura è ben diversa. Il tempo cerca di
nascondere i vecchi vulcani assopiti di Fuerteventura, mentre quelli di
Lanzarote, svegli, incarnano con la loro forza il mito dello scaturirsi
dell'Arcipelago dalle profondità marine. Lanzarote è il vulcano e la
lotta dell'uomo contro il vulcano. Nel 1730 una eruzione del
Timanfaya che durò più di cinque anni seppellì undici paesi con
le rispettive coltivazioni. Le terre fertili si ridussero e gli abitanti
dell'isola ("lanzaroteños") dovettero ingegnarsi facendo
buchi nella cappa di lava fino a raggiungere il terreno fertile dove
poter far attecchire di nuovo i vigneti che producono i rinomati vini
dell'isola. I contadini utilizzano anche questa lava nera e sottile
("picon") per trattenere l'umidità visto che le piogge sono
scarse e il sole è fortissimo. Nelle zone ventose costruiscono con fitte
rocce vulcaniche pareti semicircolari o quadrate di altezza ridotta
intorno ad ogni piantina per proteggerla dal vento. I contadini hanno
così tracciato sopra il suolo che il vulcano ha coperto di "picon" le
forme dei paraventi e il contrasto del nero delle sabbie vulcaniche con
il verde dei vigneti da vita a estensioni caratteristiche ed esotiche
come La Geria. Dove, l'abitante di Lanzarote
non può dominare il vulcano, lo utilizza, come sulla Montaña
del Fuego nel Parque Nacional de Timanfaya.
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23 immagini totali
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